La metro di Londra compie 150 anni

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La metropolitana di Londra oggi compie 150 anni. Diventata il simbolo della capitale britannica, la metropolitana più vecchia del mondo trasporta ogni giorno quattro milioni di passeggeri.

La prima linea è stata inaugurata il 10 gennaio 1863, dopo solo tre anni di lavori finanziati da un’azienda privata. Nel 1874 è stato introdotto un vagone per fumatori. La prima linea, costruita per decongestionare la più grande capitale dell’epoca, collegava la stazione ferroviaria di Paddington al quartiere degli affari di Farringdon e aveva sette stazioni.

Oggi la metro di Londra è lunga 402 chilometri, ha 270 stazioni e trasporta ogni anno più di un miliardo di passeggeri. Nella seconda guerra mondiale è stata usata come rifugio antiaereo durante i bombardamenti. Nel 1987 un incendio alla stazione di King’s Cross ha ucciso 31 persone. Nel luglio 2005 è stata colpita da un attentato terroristico: il 7 luglio tre bombe sono esplose all’ora di punta, uccidendo 56 persone.

Dagli anni novanta la città ha investito sul rinnovamento della struttura e nel 2003 ha speso 1,7 miliardi di euro per un restauro generale delle linee che dovrebbe essere concluso nel 2020. Una curiosità: secondo le stime nei tunnel della metro abitano 500mila topi.

 

internazionale.it/news

Happy New Year 2013: Celebrations Around the World

 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World

Fireworks explode in the sky above Sydney Harbour during the New Year celebrations in Sydney, Australia, Tuesday, Jan. 1, 2013.

 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World
Revellers write the number 2013 using sparklers during the Hogmanay (New Year) street party celebrations in Edinburgh, Scotland

Jan. 1, 2013.

 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World
Spectator boats in Sydney Harbour (below) look on as New Year’s Eve fireworks erupt over the Sydney Harbour Bridge on January 1, 2013. Sydney kicked off a wave of dazzling firework displays welcoming in 2013, from Dubai to Moscow and London, with long-isolated Yangon joining the global pyrotechnics for the first time. AFP PHOTO / Greg WOOD (Photo credit should read GREG WOOD/AFP/Getty Images)

 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World
Fireworks explode around the London Eye during New Year’s celebrations in central London January 1, 2013. REUTERS/Stefan Wermuth
 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World
Fireworks explode during New Year celebrations over the Brandenburger Tor gate in Berlin January 1, 2013.  REUTERS/Tobias Schwarz

 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World
Fireworks explode over St. Basil Cathedral at Red Square during New Year’s Day celebrations in Moscow January 1, 2013. REUTERS/Mikhail Voskresensky

 Happy New Year 2013: Celebrations Around the World
A security guard stands behind a New Year signboard at Myanmar’s first public New Year countdown celebrations on Myoma grounds in Yangon December 31, 2012. REUTERS/Soe Zeya Tun

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Addio al premio Nobel Rita Levi Montalcini – 30/12/2012

+++ FLASH +++ E' MORTA RITA LEVI MONTALCINI +++ FLASH +++

E’ morta Rita Levi Montalcini, illustre scienziata e senatrice a vita. Aveva 103 anni e aveva ricevuto anche il Premio Nobel per la medicina nel 1986. Il noto personaggio era nato a Torino, il 22 aprile 1909. Furono proprio le ricerche di Levi Montalcini che negli anni ’50 portarono a scoprire il fattore di accrescimento della fibra nervosa. E’ stata la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Proprio per i suoi ampi meriti nella scienza e nella società nel 2001 è stata nominata senatrice a vita.

Rita Levi Montalcini (in una combo)

 

22/12/2012 – Striscia di Gaza

 

La striscia di Gaza ha accolto con fuochi di artificio e con raffiche di spari in aria l’inizio del cessate il fuoco con Israele. In piazza molti giovani, tanti anche i bambini: uno è stato fotografato con la pistola in mano. Una foto emblematica di una realta’ di guerra permanente, dove le armi, le divise, le bombe e gli spari sono all’ordine del giorno, una realta’ profondamente diversa da quella del mondo occidentale.

22/11/2012 – A cosa servono le strisce delle zebre?

 
Ci è stato sempre insegnato che le strisce bianche e nere della zebra servono a far mimetizzare l’animale nell’erba alta: il modo migliore per ingannare il leone, che non distingue i colori. Una nuova ricerca pubblicata su Journal of Experimental Biology invece ha rivelato che il mantello striato serve a confondere la visione di un altro animale, più piccolo ma comunque molesto: i tafani.
La biologa Susanne Åkesson dell’università svedese di Lunds, in uno studio precedente, aveva già notato che il pelo nero dei cavalli riflette la luce polarizzata meglio di quello marrone o bianco, e quindi ne aveva dedotto che il mantello bianco e nero della zebra attirava meno insetti di quello nero ma più di quello bianco.

Invece, dopo aver condotto una serie di esperimenti, la studiosa e il suo team si sono accorti che il mantello della zebra era quello che attirava meno insetti in assoluto; anzi, più le strisce sono fitte – come sulle zampe e la faccia della zebra, dove la pelle è anche più sottile – più il sistema funziona.

Ma perché le strisce tengono gli insetti più lontani del bianco, che è il colore che meno riflette la luce polarizzata? La ragione, spiega Åkesson, è che l’alternarsi di bianco e nero è “perfetto per interrompere il segnale della luce polarizzata riflessa”. Infatti, poiché il mantello striato riflette alternativamente luce polarizzata e no, la zebra diventa “meno distinguibile da ciò che le sta attorno”.
Insomma, l’animale si mimetizza agli occhi degli insetti così come avviene con i felini.

20/11/2012 – Greenpeace a Pechino

Greenpeace, con una sfilata a Pechino, denuncia le grandi catene di moda che vendono indumenti contaminati da sostanze chimiche che possono alterare il sistema ormonale.
Sostanze chimiche pericolose sono state individuate da parte di Greenpeace tramite analisi di laboratorio degli indumenti provenienti da un totale di 20 marchi di abbigliamento, tra i quali emerge negativamente il nome di Zara (ma anche  Benetton,  Diesel, Esprit, Gap, Armani, H&M, Zara, Levi’s, Victoria’s Secret, Mango, Calvin Klein, Tommy Hilfiger e molti altri), l’unico tra i marchi in alcuni dei cui capi d’abbigliamento sono state individuate sostanze chimiche sia in grado di agire negativamente sugli ormoni, sia ritenute cancerogene.

Sito ufficiale: http://www.greenpeace.org/italy/it/