Apple si prende gli Usa, Samsung l’Europa: chi vince (e chi perde) al ‘Risiko’ degli smartphone

Una ricerca pubblicata da Kantar Worldpanel ComTech evidenzia: la Mela domina sul mercato statunitense, Samsung (e Android) nel Vecchio Continente. Sempre più inconsistente il peso del “terzo polo”

image_h_partbAndroid o iOS? Questo è il problema. Nel settore dei dispositivi mobili è ormai partita a due: da un lato c’è Apple con il sistema operativo che ha fatto scuola su iPhone, iPad e iPod; dall’altro c’è Android, la piattaforma nata da una costola di Google sulla quale gira una buona fetta dei dispositivi sfornati oggi da Samsung, Htc, Lg, Sony e via dicendo.

È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato da Kantar Worldpanel ComTech che prende in esame la distribuzione mondiale dei dispositivi mobili in base al software installato. La survey evidenzia un dato su tutti, anzi, due: Apple è in crescita negli Stati Uniti, mercato nel quale ormai detiene più del 50% di quote di mercato; Android si rifà (con gli interessi) in Europa, forte di un market share cresciuto di quasi 10 punti percentuali in un anno, da dal 51,8% del 2011 al 61% del 2012.

Se negli Usa Apple può giocare sul fattore casa, ad alimentare la domanda di dispositivi Android sull’altra sponda dell’Atlantico sarebbe soprattutto l’ottimo exploit di Samsung, società che nel Vecchio Continente gode di un ottimo consenso, grazie anche a una distribuzione molto capillare.Il produttore coreano, sottolinea l’analista, è leader di mercato in nazioni come Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e Italia, laddove raggiunge una quota media del 44,3 nel solo segmento degli smartphone.

Per quanto la situazione appaia ben delineata, gli equilibri sono tutt’altro che stabili. Perché Androidè forte anche nel mercato a stelle e strisce, con un bacino di utenza che supera il 40% del totale. E perché Apple, dal canto suo, continua a crescere in molte nazioni europee (solo in UK ha guadagnato oltre il 5% in un anno) e promette di vendere cara la pelle anche nel midmarket, settore finora praticamente ignorato. Seguendo il canovaccio già tracciato con gli iPad e gli iPod, la società di Tim Cook starebbe infatti meditando di portare al debutto un nuovo iPhone mini, versione “ridotta” del suo ormai celebre telefonino. Un modello che consentirebbe a Cupertino di competere con tutti i terminali Android che oggi si collocano nella fascia compresa fra i 250 e i 500 euro.

Quel che è certo è che per il momento non si intravede ancora un terzo polo in grado di impensierire l’asse Apple-Google (o Apple Samsung che dir si voglia): nel Regno Unito Rim, Symbian e Androidraggranellano complessivamente l’11,2 %; ancor più risicata la quota di mercato negli Stati Uniti, dove – sempre secondo l’analista – le tre società non raggiungono nemmeno il 5% del totale.

 

FONTE: di R. Catania  –  mytech.panorama.it

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