Nel 2013 arriverà la Apple Tv

La collaborazione con Sharp per progettare lo schermo

da salotto della Mela. Il prezzo? Si parla di 1600 dollari

apple_tv_2012

MILANO – Steve Jobs ha sempre definito la Apple Tv “un hobby”, ma sembra proprio che a partire dal 2013 si inizierà a fare sul serio. Attualmente la televisione della casa della Mela è una sorta di set top box, una scatoletta spessa poco più di 2 centimetri e ampia 10, che consente di riprodurre in streaming sul televisore i contenuti presenti su iTunes, Youtube, Flickr o sul proprio computer. Fuori dai nostri confini sono disponibili anche Hulu Plus, che trasmette la programmazione delle emittenti statunitensi, e il servizio di noleggio online di film e serie tv Netflix (il killer di Blockbuster, per capirci). Un hobby, definizione confermata dal nuovo Ceo Tim Cook lo scorso luglio, da 5 milioni di pezzi venduti nell’anno fiscale 2012.

Nei prossimi mesi le proporzioni del business potrebbero ampliarsi notevolmente, l’analista di Morgan Stanley Katy Huberty parla di una partenza a razzo da 13 milioni di pezzi nel primo anno di commercializzazione, con il lancio di un vero e proprio televisore: indiscrezioni in questo senso, riportate da The Wall Street Journal, arrivano dall’Asia, dove Apple starebbe collaborando con Sharp tramite il noto fornitore Foxconn per progettare un dispositivo con la griffe della Mela. Le fonti non esplicitate del foglio statunitense parlano di un “progetto ancora in fase di test” e del pressing di Cupertino sugli operatori televisivi via cavo a stelle e strisce per ottenere la trasmissione di contenuti in diretta. Una settimana fa a Nbc News, Cook non ha nascosto di essere “molto interessato al settore” e ha dichiarato che guardare oggi la televisione “vuol dire andare indietro nel tempo di 20 o 30 anni”. Se due, anzi tre, indizi fanno una prova l’intenzione sembra proprio quella di entrare a gamba tesa nei salotti di tutto il mondo e di diventare un punto di riferimento per la transizione alle modalità future di fruizione, un po’ come avvenuto nel settore degli smartphone con l’iPhone. Emittenti televisive e case di produzione cinematografiche avrebbero tutto l’interesse a spingere l’acquisto e il noleggio dei loro prodotti su iTunes, replicando quanto avvenuto (tardivamente) nel mercato musicale. Sempre che Apple si dimostri rassicurante sulla paternità del contenuto e non dia la sensazione di voler fare il bello e il cattivo tempo. Ciliegina sulla torta sarebbe un sistema di controllo vocale dell’oggetto in gestazione basato su Siri, oracolo presente sui melafonini di ultima generazione, a proposito del quale si vocifera da qualche mese. Gene Munster di Piper Jaffray, altro analista, non ha dubbi: la Apple Tv sta arrivando e “rivoluzionerà l’elettronica di consumo alla stessa stregua dello smartphone”. E si sbilancia anche sul prezzo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.600 dollari.

Jean-Louis Gassée, che in Apple ha trascorso 10 anni, non è dello stesso avviso e scrive sul Guardian che la scatoletta già in commercio è destinata a rimanere tale e a crescere lentamente in termini di vendite. Novità all’orizzonte, prevede Gassée, potrebbe essere il lancio di un’ecosistema di applicazioni per Apple Tv, come già avviene per iPhone e iPad. E nella direzione in cui si sono già mosse Samsung, con le app per la sua smart tv, e Google, con la piattaforma Google Tv basata su Android e non ancora disponibile in Italia. Tornando alle intenzioni di Apple e alle due ipotesi, una cosa, a dire il vero, non esclude l’altra e il binomio hardware e contenuti ha già dimostrato di sapersi ben comportare.

Martina Pennisi – corriere.it/teconologia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...