Siria, pesanti bombardamenti a Damasco

Scontri a fuoco anche nel centro della capitale. Battaglia all’aeroporto militare di Mezze. I ribelli: bombe al fosforo a Deir Ezzor. Dal via alla rivolta 42 mila vittime

La periferia di Damasco è sotto pesanti bombardamenti aerei e d’artiglieria. Mentre, riferiscono gli attivisti anti-regime, violenti scontri a fuoco tra disertori ed esercito sono scoppiati nel cuore della capitale siriana, lungo Baghdad street, a due passi dai grandi alberghi. Nella periferia di Damasco, sotto attacco diversi quartieri: Mezze, dove si trova l’aeroporto militare, Qadam, Barze e Tadamon. Si tratta di tutta la zona a sud della capitale siriana, oltre a Douma, che è invece a nordest. Una fonte ha raccontato all’agenzia Ansa di aver visto «colonne di fumo bianco levarsi dal quartiere di Mezze». Un video caricato dal Comando congiunto dell’Esercito libero della regione di Damasco mostra una caserma governativa, forse quella di Shabaa, devastata dagli scontri e abbandonata. L’autenticità del video non può essere verificata in maniera indipendente. L’ATTENTATO – Secondo l’agenzia di Stato Sana in serata un attentato eseguito da «terroristi» ha provocato numerosi feriti proprio a Mezze, quartiere a maggioranza alawita di Damasco. L’esplosione sarebbe avvenuta vicino a una panetteria e a una fermata dell’autobus. Secondo l’agenzia ufficiale il bilancio è di un morto e 29 feriti. Secondo gli attivisti, invece, i morti sono 5.

BOMBE AL FOSFORO E CONGIURA – A Deir Ezzor (450 km a est di Damasco) il quartiere Mariyeh, secondo i Comitati di coordinamento locali, è sotto una pioggia di bombe al fosforo bianco. L’eventuale utilizzo di questo tipo di ordigno si aggiungerebbe a quello di bombe caricate con gas nervini, una voce che il regime di Assad ritiene sia una «congiura», destinata a preparare il terreno per un intervento militare. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri, Faisal al-Mokdad, in un’intervista ad al-Manar, la tv del movimento sciita libanese Hezbollah: «Ammesso che queste armi esistano in Siria, non sarebbero usate contro il popolo». I dati forniti dall’Osservatorio siriano per i diritti umani il bilancio della giornata è di 40 vittime civili: salgono quindi ad almeno 42mila le vittime del conflitto siriano, cominciato a marzo del 2011. 

INCONTRO USA-RUSSIA – Dal punto di vista diplomatico a Dublino il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov prima di una riunione con Lakhdar Brahimi, l’inviato dell’Onu e della Lega araba in Siria. L’incontro – che è stato prima rivelato da fonti russe e poi confermato da fonti americane – viene interpretato come un possibile segnale che il sostegno di Mosca a Bashar Assad possa indebolirsi. L’obiettivo della Clinton è di cercare di ottenere il sostegno a un mandato Onu più forte che possa esercitare pressione su Damasco. Brahimi, uscendo poi dal colloquio con Clinton e Lavrov, ha commentato: «Non abbiamo preso decisioni sensazionali. Siamo d’accordo che la situazione è grave e che dobbiamo continuare a lavorare insieme per trovare un modo originale di mettere sotto controllo il problema prima di risolverlo».

Fonte: Corriere.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...