Addio al premio Nobel Rita Levi Montalcini – 30/12/2012

+++ FLASH +++ E' MORTA RITA LEVI MONTALCINI +++ FLASH +++

E’ morta Rita Levi Montalcini, illustre scienziata e senatrice a vita. Aveva 103 anni e aveva ricevuto anche il Premio Nobel per la medicina nel 1986. Il noto personaggio era nato a Torino, il 22 aprile 1909. Furono proprio le ricerche di Levi Montalcini che negli anni ’50 portarono a scoprire il fattore di accrescimento della fibra nervosa. E’ stata la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Proprio per i suoi ampi meriti nella scienza e nella società nel 2001 è stata nominata senatrice a vita.

Rita Levi Montalcini (in una combo)

 

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Falchi nel deserto

Le foto dei falconieri arabi nel deserto di Dubai, dove la falconeria è uno sport molto popolare

 

Mideast Emirates Falconry

 Mideast Emirates Falconry

 

La falconeria è una delle tradizioni più antiche degli Emirati Arabi: in origine i falchi erano utilizzati solo per la caccia ma negli ultimi anni l’attività di addestramento è diventata uno sport molto popolare. Mentre le tecniche di addestramento sono rimaste sostanzialmente immutate, la diffusione della falconeria ha portato una serie di innovazioni nel trattamento dei rapaci: a Dubai esiste una clinica dedicata esclusivamente a questi animali, il Dubai Falcon Hospital, dove ai falchi viene inserito un chip sottopelle, applicato un numero alla zampa e, su alcuni, installato un trasmettitore satellitare per seguirne i flussi migratori. Negli Emirati Arabi i falchi hanno addirittura posti riservati negli aerei.

 

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FONTE: ilpost.it

La nuova costituzione egiziana

La tanto discussa nuova costituzione egiziana, redatta dai sostenitori islamici del presidente Mohamed Morsi, è stata approvata con il 63,8% dei voti in un doppio turno referendario, la commissione elettorale suprema ha annunciato ieri, martedì 25 Dicembre 2012.

Circa un terzo dei 52.000.000 di egiziani si sono recati alle urne secondo il sondaggio, ha riferito il presidente della commissione, Samir Abul Maati, in una conferenza stampa al Cairo. Le cifre confermano quelle date dai Fratelli Musulmani che avevano sostenuto la nuova Carta. Abul Maati ha respinto le accuse dell’opposizione secondo cui falsi giudici avrebbero supervisionato alcuni dei sondaggi, una delle numerose accuse di frode da parte del Fronte di Salvezza Nazionale all’opposizione.

La Carta, è stata ufficializzata dopo settimane di proteste che han provocato ondate di violenza in gran parte del Paese.

Prima che i risultati fossero stati annunciati, Mohamed ElBaradei, una delle figure di spicco dell’opposizione egiziana, dichiarato che la Costituzione è “intrinsecamente illegittima”, perché non garantisce i diritti fondamentali per i cittadini. Il Fronte ha poi annunciato che non cesserà la sua lotta, con la prospettiva di perdurante instabilità nella nazione più popolosa del mondo arabo.

Fonte:France24

Primo Ministro indiano appello alla pace

Il primo ministro indiano Manmohan Singh, ha sollecitato a mantenere la calma dopo il brutale stupro di gruppo di una giovane donna a bordo di un autobus, che ha scatenato violente manifestazioni per le strade di New Delhi.

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Il primo ministro indiano Manmohan Singh si è appellato alla popolazione dopo la crescente ondata di indignazione pubblica per lo stupro di gruppo di una giovane donna che ha portato a scontri tra polizia e manifestanti nel cuore della capitale durante il fine settimana. Singh, che ha affrontato le feroci critiche a causa del silenzio a riguardo della faccenda dello stupro, ha promesso azioni contro quello che ha definito un crimine “mostruoso”. La vittima 23enne, che è stata aggredita e poi gettata da un autobus in movimento a Nuova Delhi, rimane in ospedale in condizioni critiche.

“Mi appello a tutti i cittadini a mantenere la pace e la calma. Vi assicuro che faremo tutti gli sforzi possibili per garantire la sicurezza e delle donne in questo paese”, ha dichiarato Singh in un discorso televisivo alla nazione.

La polizia ha barricato le strade che portano all’India Gate, un imponente Arco di Trionfo in stile monumentale ai caduti nel centro della città, che è diventato il centro delle proteste da parte degli studenti universitari. Molte stazioni della metropolitana avvolte dalla nebbia cittadina  sono state chiuse, ostacolando i movimenti in città di 16 milioni di persone. L’indignazione per lo stupro e per la lenta ed inefficace risposta è ciò che ha mosso verso la piazza e ad alzare le proprie voci molti manifestanti e commentatori politici, azione che ha oscurato la visita ufficiale dal presidente russo Vladimir Putin. Le autorità indiane hanno affermato che la conferenza stampa congiunta di Singh e Putin sarebbe stata spostata presso la residenza del primo ministro invece che nei pressi del’Indian Gate.

Lo spasmo della violenza durante il fine settimana ha visto le forze di polizia utilizzare manganelli, gas lacrimogeni e idranti contro i manifestanti in tutta la città. Le proteste sono avvenute anche in altre città indiane, ma sono state più tranquille. La ferocia delle manifestazioni nella capitale, spinte dal dilagare dei social network, sembra abbia colto di sorpresa il governo. Singh ha fatto il suo primo commento sulla violenza in una dichiarazione di Domenica, una settimana dopo l’evento.

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Nuova Delhi ha il più alto numero di crimini sessuali tra le principali città indiane, con una violenza  in media ogni 18 ore, secondo i dati della polizia.

Cos’è Poke, la nuova app di Facebook

È solo per iPhone e serve per inviare messaggi, foto e video che si autodistruggono dopo pochi secondi dalla loro lettura: come funziona

poke Nella serata di venerdì 21 dicembre, Facebook ha diffuso una sua nuova applicazione per iPhone che si chiama Poke. Serve per inviare ai propri amici sul social network messaggi istantanei, che si autodistruggono a pochi secondi di distanza da quando vengono letti dal destinatario. Il nuovo sistema ricorda molto Snapchat, una applicazione che sta riscuotendo un discreto successo soprattutto negli Stati Uniti e che serve per inviare da smartphone a smartphone fotografie che si cancellano da sole dopo essere state viste.

Come funziona
Al momento Poke è solamente disponibile per iPhone e può essere scaricato direttamente dall’App Store di Apple. Dopo l’installazione, l’applicazione verifica se lo smartphone è già collegato a un account Facebook e chiede se usare quelle credenziali per configurarsi automaticamente. Poke consente di fare poche cose e molto essenziali, e come per Snapchat questa caratteristica potrebbe essere alla base del suo successo.

L’applicazione mostra diverse opzioni per l’invio e la condivisione di altrettanti contenuti. È possibile inviare un messaggio, una fotografia o un video. Oltre a comporre il proprio messaggio, l’utente indica per quanti secondi (1, 3, 5 o 10) il contenuto potrà essere letto dopo l’apertura prima di distruggersi automaticamente. Una quarta opzione permette anche di inviare i classici “poke”, quelli disponibili da tempo sul social network e che servono per richiamare l’attenzione di un proprio amico, picchiettandolo simbolicamente sulla spalla. Terminata la composizione del contenuto, basta selezionare il destinatario tra i propri amici e inviare il tutto, in attesa di una probabile risposta.

Il sistema può essere usato solamente da iPhone a iPhone e non interessa quindi la versione web di Facebook. È probabile che in futuro alla app per i soli smartphone di Apple se ne aggiunga un’altra per Android, il sistema operativo per dispositivi mobili di Google, o per Windows Phone di Microsoft.

Applicazioni come Poke sono state criticate per favorire la condivisione di immagini ritenute poco appropriate, spesso a sfondo sessuale, da parte degli utenti. Per questo motivo quelli di Facebook hanno previsto un sistema per segnalare i contenuti che gli utenti ritengono inopportuni. Il fatto che i contenuti si autodistruggano entro pochi secondi è secondo molti il principale incentivo per inviare foto o messaggi discutibili. Altri detrattori ricordano che basta effettuare lo screenshot dello schermo del proprio iPhone per salvare il contenuto ricevuto, prima della sua autodistruzione. Poke avvisa comunque gli autori dei messaggi se i loro riceventi effettuano uno screenshot della cosa che hanno inviato.

 

FONTE: ilpost.it

 

L’Avenue Verte London – Paris, in bicicletta

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E’ nata la pista ciclabile che collega la capitale francese e quella inglese: un meraviglioso viaggio di 400 km con passaggio in ferry boat per attraversare la Manica

Probabilmente è presto per parlare di viaggi di primavera, ma la notizia farà brillare gli occhi a tutti gli amanti del cicloturismoParigi e Londra sono ora collegate da una lunghissima pista ciclabile. Partendo dalla Cattedrale di Notre Dame si arriva al Westminster Bridge, attraversando meravigliosi paesaggi della campagna normanna e inglese, tra pascoli, mulini a vento, boschi, pittoreschi villaggi dove il tempo sembra essersi fermato al tempo degli impressionisti. Il tratto del Canale della Manica si attraversa in traghetto. La pista ciclabile di 400 km denominata Avenue Verte nasce sfruttando i percorsi delle vecchie ferrovie abbandonate, sistema non nuovo nei due Paesi, e piccole strade di campagna. In Inghilterra si percorrono circa 160 km, mentre in Francia 240, con opzione di passaggio per Beauvais che lo allunga di 70 km. Occorrono dai 4 ai 7 giorni per percorrere l’intera pista, ma ovviamente ci si può organizzare con tappe intermedie o percorsi ridotti. Le autorità francesi hanno inoltre dichiarato che a breve il tragitto sarà implementato di nuove corsie. Per tutti i dettagli consultate il sito ufficiale AvenueVerteLondonParis.

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Dove evitare la fine del mondo

Ci sono due località, una in Francia e una in Italia, che dovrebbero sfuggire alla profezia dei Maya: Bugarach e Angrogna

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Come immaginate la fine del mondo? Grandi esplosioni, inondazioni, terremoti, voragini? Qualsiasi sia la vostra visione dell’Armageddon che si dovrebbe verificare tra poco più di una settimana, sappiate che qualcuno ha già scoperto come salvarsi. Non in cima ad una piramide Maya, nemmeno al centro del cerchio di megaliti a Stonehenge, né tantomeno ai piedi dei Moai dell’Isola di Pasqua. La salvezza è molto più comoda e vicina, talmente comoda che offre due scelte:Bugarach, in Francia tra Carcassonne e Perpignan, e Pradeltorno, frazione di Angrogna, in Piemonte.
Queste due località minuscole, abitate da poche centinaia di abitanti, non verranno sconquassate dall’Apocalisse, che evidentemente si fermerà un centinaio di metri più a valle, visto che si tratta di due paesini di montagna (Pirenei francesi e Val Pellice, Alpi Cozie). Da cosa nasca la loro presunta salvezza è un mistero, ma qualcuno già da anni ha cominciato ad indicare i due luoghi come i predestinati a sopravvivere al 21 dicembre 2012. Diverse storie e leggende ammantano di fascino Bugarach e Angrogna.

Per quanto riguarda il paesino francese, è da decenni che il turismo esoterico fa tappa lì, essendo considerato un luogo magico ed energetico, in particolare per la presenza del Picco di Bugarach, montagna che dal punto di vista geologico presenta una strana conformazione. Secondo molti, gli aerei che sorvolano la zona vedono improvvisamente andare in tilt la strumentazione di volo, secondo altri non sono nuovi gli incontri ravvicinati con extraterrestri, secondo altri ancora, le grotte che il monte racchiude sono pregne di energia esoterica. Grandi nomi del cinema e della letteratura come Victor Hugo, Jules Verne e in tempi recenti Stephen Spielberg hanno soggiornato nella località pirenaica, traendone ispirazione per le loro opere.

Meno ‘new age’ il fascino di Predeltorno-Angrogna, ma comunque identificata come località magica per i rituali che un tempo avrebbero compiuto i Valdesi, confessione protestante un tempo considerata eretica, che ha trovato in Val Pellice il suo rifugio alle persecuzioni. Ad unire le sorti di questi due paesini montani, un grande, inestimabile fattore comune: sarebbe passato di qui (e secondo alcune versioni si sarebbe proprio fermato) il Sacro Graal. C’è chi pensa si trovi ancora a Bugarach, chi dice che giaccia in Piemonte, fatto sta che il calice sacro è stato ‘avvistato’ in entrambe le località.

Per quanto riguarda il piccolo borgo italiano, la vita non è cambiata molto se non per qualche curioso, qualche turista in più o magari giornalista che fa domande riguardo alla profezia dei Maya. Tuttavia per la località francese il discorso è molto più serio: il turismo da fine del mondo ha letteralmente invaso Bugarach! Centinaia di visitatori, tanto che i pochissimi alberghi del luogo (circa 2) sono sempre strapieni, un villaggio tranquillo e pacifico che di colpo vive frenetico come una metropoli, con tanto di speculatori: i prezzi delle case sono preoccupantemente saliti, e addirittura per gli affitti di camere si leggono cifre da capogiro, neanche fossero gli Champs Elysée o Times Square a Capodanno. Il sindaco Jean-Pierre Delord sta cercando in tutti i modi di scoraggiare i turisti da Apocalisse, e le sue dichiarazioni diventano ogni giorno più arrabbiate. Ironia della sorte, potrebbe essere proprio la profezia della non-fine del mondo a cambiare per sempre la vita dell’unico paese che sopravvivrà.

 

FONTE: stile.it/viaggi

I fratelli Grimm, 200 anni dopo

Ai due linguisti e filologi tedeschi è dedicato il doodle di Google di oggi, per il bicentenario delle loro “Fiabe del focolare”

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I fratelli Grimm sono i protagonisti del doodle di Google di oggi. Al posto del tradizionale logo della società, nella homepage del motore di ricerca c’è un racconto per immagini di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe più conosciute raccontate dai due fratelli, per ricordare i 200 anni della pubblicazione delle loro “Fiabe del focolare”.

Come dimostra il doodle di Google di oggi, i fratelli Grimm sono principalmente ricordati per le loro “Fiabe del focolare”, l’antologia di fiabe raccolte tra il 1812 e il 1815. Nei primi anni dell’Ottocento, Jacob e Wilhelm dedicarono molto tempo alla ricerca e alla trascrizione dei miti e delle leggende della tradizione germanica. Le fiabe erano tramandate da secoli quasi esclusivamente in forma orale, ma la tradizione stava iniziando a perdersi e c’era il rischio concreto che quei racconti potessero sparire dalla memoria del paese. I Grimm ne erano consapevoli e si diedero da fare per recuperare e mettere su carta quei racconti prima che fosse troppo tardi.

Il primo volume delle “Fiabe del focolare” metteva insieme 86 fiabe diverse. L’opera fu progressivamente ampliata con l’aggiunta di nuovi racconti fino a contenerne oltre 200. Le edizioni più recenti riportano di solito due sezioni distinte con circa 200 fiabe e una decine di “leggende per bambini”. Molti dei racconti che abbiamo sentito o letto nella nostra infanzia derivano direttamente o sono adattamenti delle fiabe dei Grimm. Tra i titoli più conosciuti e ricorrenti ancora oggi nella nostra cultura contemporanea, anche grazie alle trasposizioni cinematografiche a partire dai film di animazione Disney, ci sono “Raperonzolo”, “Hansel e Gretel”, “Cenerentola”, “Cappuccetto Rosso” – cui è dedicato il doodle di oggi, “Biancaneve”, “Il ricco e il povero” e “Il gatto con gli stivali”.

 

ilpost.it

“Né Assad né l’Opposizione possono vincere”

Secondo il vice presidente siriano Farouq al Sharaa ne le forze ribelli, che cercano di rovesciare il governo, ne il presidente potranno vincere la guerra civile senza una soluzione negoziata.

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Il vice presidente siriano ha riconosciuto che l’esercito non può sconfiggere le forze ribelli che cercano di rovesciare il regime e ha chiesto un “accordo storico” per salvare il paese dalla rovina. Le rare osservazioni spontanee di Farouq al-Sharaa, un musulmano sunnita in una struttura di potere dominato dalla minoranza alawita di Assad, ha suggerito che il regime assediato può contemplare una strategia di uscita solo quando le forze ribelli si avvicineranno alla capitale, Damasco.

“Non vedo come quello che le forze di sicurezza e le unità dell’esercito stanno facendo potrà portare ad una vittoria definitiva” .

“Tutte queste forze di opposizione non possono portare al rovesciamento del regime ma solo spingere il paese nel caos e un ciclo di violenze senza fine”

“Ogni giorno che passa le soluzioni politiche e militari sono sempre più distanti. Dovremmo essere in grado di difendere l’esistenza della Siria. Non siamo più in una battaglia per difendere un individuo o un regime “.

Sharaa spinge per una soluzione politica negoziata che preveda la formazione di un governo di unità nazionale competente.

Il piano di pace di Teheran

I commenti del vice presidente coincidono con il piano di pace per la Siria delineato da dei funzionari iraniani che parlano di elezioni democratiche che portino verso l’elezione di un nuovo leader a Damasco.

Teheran è l’alleato più vicino e forse l’unico rimasto sul piano regionale ad Assad e l’iniziativa suggerisce un raffreddamento del sostegno da parte dei leader sciiti. L’iniziativa, che sarà quasi certamente rifiutata dall’opposizione siriana, è uno dei segni più chiari che la leadership iraniana sta cercando di coprire le sue scommesse e che vuol rimanere uno dei protagonisti principale negli affari siriani nel caso di un rovesciamento di Assad.

Non è chiaro se i commenti di Sharaa siano stati cronometrati in coordinazione con l’iniziativa iraniana.

“Nonostante la sua retorica, Bashar al-Assad potrebbe ora contemplare una strategia di uscita, quella che gli permetterebbe di cercare rifugio all’estero, con ancora la testa sulle spalle” ha affermato Anthony Skinner, analista della società britannica di analisi del rischio Maplecroft in un’intervista. A Washington, il portavoce del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland ha rimarcato che la dichiarazione di Sharaa “parla della pressione a cui il regime siriano si ritrova sottoposto”. “Purtroppo, però, non è cambiato il comportamento dello stesso, tra cui la brutalità che sta infliggendo al suo popolo” ha aggiunto poi.

Figura controversa

Sharaa, 73 anni, da lungo tempo fedelissimo alla famiglia Assad, è stato una figura controversa ma importante dall’inizio del 21° mese della ribellione. All’inizio della rivolta era stato responsabile delegato per lo svolgimento del dialogo con l’opposizione in quanto abile diplomatico e musulmano sunnita, come lo sono la maggior parte dei sostenitori dell’opposizione.

E ‘apparso in pubblico alla fine di agosto per la prima volta dopo settimane che lo davano come disertore.

Sharaa ha offerto una valutazione insolitamente cupa della guerra civile ed ha anche criticato il modo in cui il governo ha gestito la crisi. In una critica velata della repressione, ha affermato che dovrebbe esserci una differenza tra il dovere dello Stato di garantire la sicurezza ai suoi cittadini e “perseguire una soluzione di sicurezza per la crisi”.

Ha continuato affermando che anche Assad non era certo di dove avrebbero condotto gli eventi ma che chi lo ha incontrato sicuramente avrà sentito che: “si tratta di una lotta lunga … e lui non nasconde la sua volontà di risolvere le questioni militarmente per raggiungere una soluzione definitiva” .

Nel mese di ottobre la leadership turca sembrava spinta verso una svolta diplomatica per promuovere Sharaa come possibile figura alla guida di un’amministrazione transitoria che guidi verso la fine al conflitto. “Non c’è leader migliore di Farouq al-Sharaa, per il momento” afferma il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, aggiungendo che Sharaa è uno dei pochi a non esser stato coinvolto nelle violenze e nei massacri.

L’opposizione siriana è profondamente frammentata e varie fazioni sarebbero probabilmente d’accordo sull’accettazione di Sharaa alla guida di un governo transitorio anche se quest’ultimo ha dichiarato che  non è alla ricerca di un ruolo.

Fonte: Al Jazeera