La Francia a sostegno della candidatura Palestinese all’ONU

Laurent Fabius, Ministro degli Esteri francese, ha dichiarato che la Francia voterà a favore della candidatura dell’Autorità palestinese alle Nazioni Unite con lo status di osservatore non partecipante presso l’Assemblea Generale.

Martedì, il portavoce francese ha rilasciato una dichiarazione, in accordo alla quale avrebbe votato a favore della Palestina come “Stato non membro osservatore” presso le Nazioni Unite, aumentando così gli sforzi palestinesi per vedersi garantito un maggiore riconoscimento internazionale. Anche con questo status, tuttavia, uno Stato palestinese non sarà ancora essere un membro a pieno titolo dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Secondo quanto Fabius ha riferito ai parlamentari, “Da anni la Francia si mete in primo piano nel riconoscimento di uno Stato palestinese”.

La dichiarazione del ministro degli esteri è stata accolta da un applauso nella Camera bassa francese, l’Assemblea nazionale. La Francia, membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU, è la prima grande potenza europea a esprimere la sua approvazione verso il movimento palestinese. Parigi ha anche rotto con i suoi più stretti alleati, l’anno scorso, quando ha votato a favore della piena adesione palestinesi all’agenzia culturale dell’ONU, l’UNESCO. Tuttavia, poco dopo il voto dell’Unesco, la Francia ha annunciato che si sarebbe astenuta dal voto sulla richiesta palestinese per lo stato membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, citando l’opposizione degli Stati Uniti alla risoluzione.

La proposta di concedere lo status di NON MEMBRO OSSERVATORE, tuttavia, per molti, è un’implicito riconoscimento di uno Stato palestinese. In teoria potrebbe anche essere concesso l’accesso ad organismi come la Corte penale internazionale dell’Aja, dove i palestinesi potrebbe presentare reclami contro Israele.

Il leader dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, si è dichiarato domenica “fiducioso” in vista della nuova nomenclatura. “Stiamo andando verso la piena fiducia presso le Nazioni Unite. Avremo i nostri diritti, perché tu sei con noi”, ha urlato ad una folla di un migliaio di persone che dimostravano a sostegno dell’offerta francese. “Chiediamo una pace giusta, concordata dalla comunità internazionale, che ci darà il nostro stato con Gerusalemme Est come sua capitale. Senza questo, non c’è speranza”. Abbas ha inoltre affermato che il tentativo di ottenere lo status aggiornato è sostenuto da molti stati membri delle Nazioni Unite e da tutte le fazioni politiche palestinesi.

Sia Israele chee Washington si sono opposti alla nuova offerta,la quale però dovrebbe raggiungere facilmente la maggioranza richiesta in Assemblea generale per l’upgrade.

Alcune dichiarazioni dal mondo:

  • “una vittoria morale per la Palestina”
  • “Il sostegno francese e l’apprezzamento della proposta di upgrade da parte di molti membri ONU ha dimostrato l’isolamento di Israele e Stati Uniti”
  • “la francia è la voce di Abbas, alla ricerca di un portavoce autorevole occidentale”
  • “la rabbia di Israele è la rabbia di Washington”

L’Europa è divisa sulla questione. Svizzera e Portogallo hanno detto che voteranno per la misura, ma la Germania è tra i paesi che si oppongono a tale offerta ai Territori palestinesi. La posizione della Gran Bretagna rimane poco chiara, rimandando la decisione “a tempo debito”.

Fonte: France24

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