In cerca di una soluzione per la Siria

David Cameron, il primo ministro britannico, ha dichiarato in una conferenza stampa, creerà un passaggio sicuro del presidente Bashar al-Assad fuori dalla Siria per aiutare a porre fine alla guerra civile. Ha assicurato che “qualsiasi cosa” dovrà essere fatta per portare Assad fuori dal paese e assicurare alla Siria un ritorno alla normalità, sarà fatta. “Certamente voglio porlo di fronte alla legge internazionale e alla relativa giustizia, non voglio offrirgli una via d’uscita in Inghilterra, ma se vuol lasciare il paese, dovrebbe poterlo fare” ha dichiarato ad Al-Arabiya.

L’inviato ONU, Lakhdar Brahimi ha avvertito, in assemblea plenaria che se la Siria non uscirà presto da questa situazione di guerra civile potrebbe trasformarsi in una nuova Somalia. Nel frattempo, le battaglie tra le forze governative ed i ribelli continuano. Gli attivisti dell’opposizione segnalato 140 morti. Le bombe sono esplose in diversi quartieri della capitale, Damasco, e l’agenzia di stampa statale ha affermato che uomini armati hanno ucciso il fratello del presidente del parlamento, mentre stava recandosi al lavoro in città. Mohammed Osama Laham, fratello di Jihad Laham, è stato ucciso nel quartiere di Midan di Damasco, ha riportato SANA, l’agenzia di stampa. L’attacco è stato l’ultimo di una ondata di assassinii mirati a funzionari siriani, ufficiali dell’esercito e di altri sostenitori di spicco del regime di Assad. Quattro degli aiutanti del presidente sono stati uccisi in un bombardamento del quartier generale della sicurezza dello Stato a Damasco il 18 luglio.

I media statali hanno anche riportato di almeno 10 morti e 30 feriti in un’esplosione nel quartiere di al-Wuroud Hai nel nord-ovest della capitale, Martedì. Il quartiere collinare si trova vicino a una caserma con gli alloggi per le unità d’élite dell’esercito, ed è sede di molti alawiti, appartenenti alla stessa setta musulmana di Assad.

Brahimi, in un’intervista ha affermato che la Siria si trova da molti mesi mesi a questa parte in una situazione di grave catastrofe. Ha riferito al quotidiano pan-arabo Al Hayat che gli sforzi internazionali ora sono concentrati su come ottenere una “risoluzione vincolante da parte del Consiglio di sicurezza” per avviare un processo politico che porterà a cambiare la situazione di crisi. “Non voglio andare troppo lontano nel pessimismo, ma la situazione in Siria è molto pericolosa. Il popolo siriano soffre”. “Credo che se la crisi non si risolverà in modo corretto, ci sarà il pericolo di una Somalizzazione. Vorrà dire la caduta dello Stato, nascita di signori della guerra e milizie armate.”

Inoltre Martedì, Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo, ha esortato l’opposizione siriana ad abbandonare la precondizione che Assad debba dimettersi prima dell’inizio dei colloqui per porre fine al conflitto. Parlando dopo l’incontro con l’ex primo ministro siriano Riad Hijab, che disertò in Giordania lo scorso agosto, Lavrov ha accusato l’opposizione di ignorare la vita siriane chiedendo l’immediata rimozione di Assad. “La cosa più importante è fermare le violenze immediatamente. D’altro canto, è più importante per loro abbattere il regime che fermare il bagno di sangue”. ha affermato Lavrov, ribattuto immediatamente da Hijab, “l’unico modo per metter fine alla guerra che imperversa da 19 mesi in Siria è la caduta di Assad”.

Dopo l’incontro, Hijab ha rilasciato ad Al Jazeera: “Abbiamo lasciato la riunione in disaccordo, non ci saranno negoziati, mentre Bashar al-Assad e i funzionari siriani rimangono impuniti mentre sono ancora al potere”.

La riunione in Qatar dei membri dell’opposizione e per l’ampliamento dell’opposizione secondo l’SN ha confermato il suo ruolo di primo piano come pietra angolare dell’opposizione al regime. Abdulbaset Sieda, capo del SNC, ha anche denunciato il fallimento della comunità internazionale di agire per porre fine ai massacri commessi dalle forze fedeli ad Assad.
Sieda ha fatto trapelare che l’SNC prenderà parte ad una riunione dell’opposizione Giovedi con la Lega araba e ospitata dal Qatar, ma ha insistito su un ruolo di primo piano per il consiglio. “Saremo presenti alla riunione con il cuore e la mente aperta ma vorremmo sottolineare fin dall’inizio la necessità di mantenere l’SNC, come la pietra angolare dell’opposizione siriana”. Ha aggiunto inoltre che “Pensiamo che ogni tentativo di indirizzare l’SNC, intenzionalmente o meno, prolungherà la crisi”.

Fonte:AL-Jazeera

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...