Carri armati siriani sulle alture del Golan, la denuncia di Israele

Sabato, i militari israeliani hanno presentato una denuncia alle Nazioni Unite dopo che tre carri armati siriani sarebbero entrati nella zona smilitarizzata delle alture del Golan che separano i due paesi, a pochi chilometri da una postazione militare israeliana.  L’incursione sarebbe la prima violazione del genere in 40 anni e le preoccupazioni sono che la violenza dalla guerra civile in Siria potrebbe riscaldare la tranquilla frontiera. Ma la notizia ha una ricaduta più grave che riguarderebbe agitazioni che della Siria si sposterebbero anche verso la frontiera. Alcuni ordigni siriani sono esplosi all’interno di Israele in diverse occasioni e un luogo turistico è stato chiuso temporaneamente dopo che forze armate siriane sono stati avvistate nelle vicinanze di recente. I tre carri armati sono entrati nella DMZ Sabato e Israele ha presentato una denuncia alle forze di pace,ha affermato una portavoce militare israeliana che vuol ,amtenere l’anonimato, in linea con il protocollo militare. Non ha fornito dettagli su quello che i carri armati stavano facendo. Ynet, sito di notizie israeliano, ha scritto che i carri armati e due vettori blindati guidavano a pochi chilometri di distanza da posizioni militari israeliane.

Israele conquistò le alture del Golan dalla Siria nella guerra ” dei sei giorni” nel 1967 combattuta tra israeliani e la coalizione formata da Egitto, Siria e Giordania. In seguito lo stato ebraico ha annesso il territorio strategico che domina il nord di del suo territorio in una mossa che non è ancora riconosciuta a livello internazionale. Prima del 1967, la Siria utilizzava gli altopiani per attaccare villaggi e fattorie avversarie.

Marco Carminjani, un funzionario del corpo delle Nazioni Unite addetto alla supervisione della zona,ha affermato che non ha potuto immediatamente confermare l’ingresso dei carri armati. Ma se la notizia fosse vera, ha detto, sarebbe una violazione del trattato di disimpegno tra Siria ed Israele. Il primo passo del genere dopo l’accordo.

Non c’è stato nessun commento immediato dalla Siria.

Israele e la Siria sono stati acerrimi nemici per decenni e hanno combattuto
numerose guerre, ma il confine è stato in silenzio per anni.

C’è la preoccupazione in Israele che, se il regime del presidente siriano Bashar Assad fosse rovesciato, il paese potrebbe cadere nelle mani degli estremisti islamici o scendere in una guerra settaria, in grado di destabilizzare la regione.

Funzionari israeliani hanno espresso la preoccupazione che la regione di frontiera potrebbe trasformarsi in una zona senza legge, come per l’Egitto il deserto del Sinai, dove i militanti islamici hanno guadagnato forza dopo la cacciata dello scorso anno del presidente egiziano Hosni Mubarak.

Fonte: France 24

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