“COSI MIO FIGLIO MUORE DUE VOLTE”

PALERMO – Il padre di Norman Zarcone, il giovane palermitano di 27 anni che si tolse la vita poco più di due anni fa buttandosi dal terrazzo del settimo piano della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo per protestare contro le «baronie universitarie», ha presentato un esposto alla procura contro il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Claudio Zarcone, 55 anni, dipendente regionale in pensione, si è scagliato contro la dichiarazione di poche settimane fa nella quale il ministro ha usato l’aggettivo «choosy» – schizzinosi, difficili da accontentare – riferendosi ai giovani. «Non è più concepibile – dice Zarcone – che esponenti del governo continuino ad usare tale terminologia riferendosi ai nostri giovani, poiché viene offeso il percorso individuale, umano e professionale di un’intera generazione di talenti che non godono di particolari garanzie o di un nome altisonante». «In questo modo – continua – mio figlio viene ucciso ripetutamente. Tutta la sua generazione viene delegittimata, frustrata e mortificata».LA STORIA – Il figlio Norman si era laureato in Filosofia della conoscenza e della comunicazione con il massimo dei voti presso la facoltà di Lettere a Palermo e stava per conseguire anche il dottorato in filosofia del Linguaggio. Il padre subito dopo la morte del figlio aveva parlato senza mezzi termini di «omicidio di Stato», perché il figlio non vedeva nessuna certezza nel mondo del lavoro. Al giovane Zarcone, un anno fa, è stata intitolata un’aula della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo.

..aggiungo un commento che ci ha colpiti:

Basta con il “mito” della “laurea utile”!

La laurea di “Filosofia della conoscenza e della comunicazione” sarebbe inutile come una laurea in Lettere, in Filosofia, in Scienze Naturali, … e non so quante altre? Beh, andate a dirlo in paesi dal sistema meritocratico come gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Germania oppure il Giappone, solo per citarne alcuni. In quei paesi vi diranno che NESSUNA laurea e NESSUNA forma di conoscenza è inutile! Il paradosso è che il aperse che di se stesso afferma di possedere il 90% del patrimonio culturale di tutta l’umanità considera inutile le lauree che premiano la CONOSCENZA piuttosto che quelle lauree che premiano solo il tornaconto personale. Grama fine del paese che si fregia di ospitare la prima università per data di fondazione (Bologna). Una persona dalla “laurea inutile” in un paese VERO che INVESTE sia nel progresso che nella propria “heritage” (uso la parola inglese in quanto il paese della laurea “utile” non merita più nulla). Non per nulla ormai i maggiori esperti di storia, letteratura ed archeologia della terra italica si trovano in Germania o in Inghilterra, ma anche in Giappone e negli USA …. non di certo nella terra in cui l’arroganza utilitaristica distingue fra “lauree utili” e “lauree inutili” … (PS chi scrive ha laurea e dottorato in campi oggi considerati “utilissimi” dal punto di vista scientifico ed industriale … per il sottoscritto un clonaggio genico non presenta nessun mistero!
Fonte: Corriere della Sera

 

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