We are Choosy

Una nuova provocazione dell’ormai, a noi tutti, cara ministra Fornero sta infiammando web e salotti di tutta Italia. Questa volta la parola chiave è (tanto per cambiare un inglesismo buttato lì a caso e ripetuto a pappagallo da mezzo Bel Paese così come è solito il teatrino italiano) CHOOSY: difficile da accontentare, esigente. Oppure se si vuol dare la solita interpretazione da reazionari va bene anche schizzinosi. L’interpretazione è personale e veicolata dalle proprie esigenze e dalle proprie convinzioni, non sarò di certo io a dirvi come intendere, in fin dei conti ognuno sente quel che vuole sentire e a questo proposito si potrebbe parlare del discorso della Fornero.

Nel suo intervento ha affermato, parlando di dinamismo del mercato del lavoro “.. i giovani escono dalla scuola e devono trovare un’occupazione, devono anche non essere troppo choosy, come dicono gli inglesi, […], prenda la prima e da lì si guardi intorno, da dentro. Bisogna entrare nel mercato del lavoro, subito, accettare la prima offerta e non aspettare di averne di migliori, adesso non è più così …”.

Subito dopo questo intervento il web si è gonfiato, con video risposta e addirittura un blog di testimonianze di ragazzi che faticano a trovare un lavoro. Laureati e diplomati che dopo anni di  ricerca si sono accontentati di un lavoro dignitoso che li faccia campare ma che non soddisfa i loro requisiti.

Eppure le intenzioni della ministra non erano poi così provocatorie, anzi, sembrava piuttosto che volessero essere un consiglio e non una critica. Un consiglio da una signora più anziana di noi che ha vissuto un mondo che ormai è svanito, così come fanno tutti quegli anziani che speran sempre di darti consigli di vita basandosi però sulle loro esperienze. Certo, lei è un ministro dello Stato, non dovrebbe  fare gaffe del genere eppure dovremmo esserci abituati a questa signora quasi sentimentale.

Non voglio essere l’avvocato del diavolo, voglio semplicemente ribadire quello che ho detto sopra, ognuno sente quel che vuol sentire. La mia impressione è stata che  Elsa Fornero stesse tentando di dare un consiglio, seppur conscia del fatto che il mercato italiano non è più così dinamico come una volta. Non ha detto alla gente “fate i pizzaioli e da li sperate di diventare junior manager della Shell o della BP”, ha semplicemente detto che se ti offrono un lavoro in un’azienda o in un campo di tuo interesse bisogna sapersi accontentare, fare una gavetta e da li mostrare le capacità. Ha semplicemente rispolverato una massima già assodata: Bisogna farsi un culo così (chiedo perdono per il francesismo).

Luca Ghilardi

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