Israele contro tutti

Chi scrive non è filo-palestinese, e nemmeno un antisemita. Non son convinto della scelta fatta dalle, cosiddette, grandi potenze dopo le due grandi guerre, la creazione di uno Stato ebraico e dell’appoggio dato al movimento sionista, ma questa è Storia, con la S maiuscola. Non mi è piaciuto come Israele si sia imposto sugli altri, sui proprietari di casa, se così vogliamo chiamarli, ma anche questa è Storia e comunque la gran parte del territorio è stato conquistato “in maniera corretta” se le conseguenze di una guerra possono esser così definite. Tanti cari saluti all’autoderminazione dei popoli, ai diritti umani e a tutti i diritti delle popolazione violate. Eppure Israele lì ci sta bene, tiene ben saldi i piedi nella sabbia del deserto, sfida apertamente l’attuale nemico numero uno del mondo (l’Iran) e se ne frega della lega araba e del loro mancato riconoscimento. Il ruolo di Israele non è chiaro, eppure è lì, e da lì, nonostante tutte le proteste, i jihad, i missili che Gaza gli lancia contro, di sicuro non lo smuove nessuno. Soprattutto  dopo 70 anni di sviluppo e sedimentazione di una cultura ebreo/israeliana.

Non deve esser facile per Israele “vivere” in queste condizioni, gli occhi del mondo sempre puntati, l’opinione pubblica, occidentale ed orientale, pronta a cogliere ogni minimo sgarro contro Gaza o chichessia dei paesi “minacciati” dalla sua schiacciante supremazia. Un Paese che si ritrova in una situazione di perenne preallerta non può far altro che diventare uno Stato militarizzato e scettico, nei confronti di ogni ospite, spesso anche un burbero e violento.

Attivisti e volontari umanitari raggiungono ogni anno il Paese ebraico, chi per protestare, chi per aiutare le popolazioni palestinesi in difficoltà, chi per testimoniare a casa propria quali difficoltà affronta Gaza ogni giorno. Spesso i trattamenti riservati a questi mal sopportati ospiti sono davvero terribili e spesso si arriva a violare i diritti personali. Questa è la testimonianza di due connazionali italiani in Israele.

è importante però, prima di vedere il video, leggere tra le righe del discorso, riuscire a comprendere le necessità, le frustrazioni e le pressioni che ogni giorno i funzionari di uno Stato come questo debbano sopportare.

Buona visione

http://www.youtube.com/watch?v=FtEQCoOxq3Y

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...