CRONACHE AFGHANE

Un quotidiano saudita: ‘Gli USA devono imparare dalla storia, è nel loro stesso interesse porre fine al conflitto in Afghanistan e partire con dignità, quando è ancora possibile’

Nel suo editoriale del 30 Maggio 2011, intitolato “Le uccisioni in Afghanistan”, il quotidiano saudita in lingua inglese Arab News ha discusso della missione militare USA in Afghanistan affermando: “Se questa guerra riguardasse la vendetta contro gli attentati dell’11 Settembre a New York ed a Washington [che erano stati] apparentemente portati a termine da Al-Qaeda – adesso che questa organizzazione è stata spazzata via in Afghanistan ed anche dopo che il suo leader carismatico [Osama bin Laden] è stato ucciso lo scorso mese nel vicino Pakistan, la missione USA nella regione è già stata compiuta. L’Occidente non ha scuse o cose da fare per essere ancora qui…”

L’editoriale conclude: “Quello che sta succedendo oggi in Afghanistan è resistenza contro l’occupazione… Gli USA devono imparare dalla storia. E’ nel loro stesso interesse di porre a questo conflitto e lasciarlo con dignità, quando è ancora possibile.”

 

Qui di seguito presentiamo l’editoriale, tradotto dall’originale in inglese:

“Questa guerra [in Afghanistan] sta solo alimentando la rabbia anti-occidentale nella regione ed attraverso tutto il mondo mussulmano. ‘La morte di un singolo è una tragedia, un milione di morti sono una statistica’ diceva il defunto dittatore sovietico Giuseppe Stalin. Per gli Stati Uniti ed i loro alleati occidentali, l’uccisione di 52 civili afgani, per lo meno 12 di loro dei ragazzi e due donne, lo scorso Sabato notte [28 Maggio], è stato solo un altro attacco aereo ed un’altra statistica nella ‘guerra contro il terrorismo’.

“E se l’uccisione di civili nel bombardamento di una zona residenziale a Helmand ha provocato le irate proteste e gli ‘avvertimenti’ del presidente Hamid Karzai, queste sono state seguite dalle prevedibili ‘sincere scuse’ della coalizione che dicevano che ‘la massima priorità viene data per evitare vittime civili e che comprende la gravità di quanto accaduto.’ Karzai tuona di avere ripetutamente avvertito la coalizione sul fatto che i raid aerei uccidono degli innocenti e dice che questo è ‘l’ultimo avvertimento’ alla coalizione. E la Casa Bianca dice ‘di prendere molto sul serio le preoccupazioni afgane’ aggiungendo ‘stiamo lavorando alacremente per evitare perdite civili.’

“Ci siamo già trovati prima in questa situazione. Abbiamo visto molti di questi ‘avvertimenti’ da parte del presidente afgano ed altre ‘scuse’ del genere da parte della coalizione. I grandi giornalisti ed i gruppi per i diritti umani esprimeranno la loro indignazione per un giorno o due e poi continueranno [come se niente fosse]. La farsa continua – fino a quando ci sarà un altro bombardamento che ucciderà altre persone innocenti.

“La verità è che il mondo si è stancato di questa guerra lunga dieci anni e non glie ne importa un fischio se i bombardamenti USA-NATO spazzano via indiscriminatamente degli insorti talebani o dei civili innocenti. Gli americani non vogliono che venga loro ricordata la confusione creata dalla loro guerra da migliaia di milioni di dollari, in un momento nel quale ci sarebbero cose più importanti alle quali pensare come l’economia ed i posti di lavoro. Il risultato è che le forze della coalizione uccidono a volontà ed impunemente.

“Cosa ci vorrà per svegliare la coscienza del mondo, e degli americani, per questa squallida ed interminabile guerra? Decine di migliaia di innocenti sono stati uccisi dai raid aerei USA-NATO e da operazioni sul terreno – molti di più di quelli uccisi dagli attacchi dei talebani. E questa guerra dovrebbe portare in Afghanistan la libertà, la democrazia e la pace! Quante persone devono ancora morire prima che la comunità internazionale chieda all’Occidente di lasciare l’Afghanistan? Perché, nel mondo, non vediamo delle proteste contro la guerra come all’epoca del Vietnam?

“Quello che sta succedendo oggi in Afghanistan è resistenza contro l’occupazione… Gli USA devono imparare dalla storia, è nel loro stesso interesse di porre a questo conflitto e lasciarlo con dignità, quando è ancora possibile”

“Anche se questa guerra riguardava la vendetta contro gli attacchi dell’11 Settembre a New York ed a Washington, [che erano stati] apparentemente portati a temine da Al-Qaeda – adesso che questa organizzazione è stata spazzata via in Afghanistan ed anche dopo che il suo leader carismatico [Osama bin Laden] è stato ucciso lo scorso mese nel vicino Pakistan, la missione USA nella regione è già stata compiuta. L’Occidente non ha scuse o cose da fare per essere ancora qui. Questa guerra sta solo alimentando la rabbia anti-occidentale nella regione ed attraverso tutto il mondo mussulmano.

“Quello che sta succedendo oggi in Afghanistan è resistenza contro l’occupazione. E gli afgani combatteranno per migliaia di anni senza preoccuparsi delle conseguenze o della potenza brutale dell’avversario. Questo è un gioco al quale nessuno, incluso i russi o i britannici, è riuscito a vincere in Afghanistan.

“Gli USA devono imparare dalla storia, è nel loro stesso interesse di porre fine a questo conflitto e partire con dignità, quando è ancora possibile. Il dialogo è la sola via d’uscita.”

Fonte: MEMRI

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